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NEWS  [Notizie]  - 27/07/2006 -
Farmacie, sciopero pericoloso per salute cittadini, dice Garante

MILANO (Reuters) - La Commissione di garanzia sugli scioperi ha denunciato che la nuova chiusura ad oltranza delle farmacie indetta per domani dalla categoria per protesta contro il decreto sulle liberalizzazioni "mette in serio pericolo la vita e la salute dei cittadini".

Lo ha riferito oggi il presidente della Commissione Antonio Martone in una nota.

"La proclamazione di un'ulteriore chiusura delle farmacie private su tutto il territorio nazionale, a breve distanza da quella precedente del 26 luglio 2006, fa ritenere che il protrarsi della iniziativa determina 'il fondato pericolo di un pregiudizio grave e imminente' ai diritti alla vita e alla salute dei cittadini riconosciuti dalla Costituzione", scrive il presidente del Garante.

Dopo giorni di protesta e stallo nelle trattative con il governo, Federfarma ha proclamato un'ulteriore "chiusura delle farmacie private sull'intero territorio nazionale da venerdì 28 luglio a martedì 1° agosto 2006".

La Commissione aveva già denunciato la violazione della regola del preavviso, della durata massima e dell'intervallo minimo tra le giornate di sciopero.

Dal governo, il ministro della Salute Livia Turco è tornata a lanciare oggi un appello ai farmacisti per evitare la chiusura ad oltranza.

"Invito i farmacisti italiani a valutare con attenzione e senso di responsabilità verso i cittadini le ricadute per la tutela della salute della popolazione di una chiusura ad oltranza delle farmacie", ha detto Turco.

Il ministro ha aperto allo stesso tempo al confronto, aggiungendo di essere "pronta al dialogo sin da domani mattina" se la decisione dello sciopero dovesse venire revocata.

Nonostante il parere contrario della commissione, l'associazione di categoria Federfarma ha annunciato il nuovo sciopero dopo il fallimento dei colloqui con il governo che vuole liberalizzare il settore.

Le posizioni tra il ministero dello Sviluppo Economico, presieduto da Pierluigi Bersani, e Federfarma restano ancora divergenti, con i titolari delle farmacie private che hanno più volte ribadito la richiesta di eliminare l'obbligo della presenza del farmacista nei servizi commerciali e di eliminare la categoria dei Sop (farmaci senza obbligo di prescrizione) dalle liberalizzazioni.

Il governo ha detto di avere accettato alcune proposte di Federfarma, convertite poi in emendamenti nei lavori della Commissione parlamentare.

Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni prevede quattro principali novità per il commercio dei farmaci: 1) i farmaci da banco potranno essere venduti anche dagli esercizi commerciali, "in una zona ben definita e distinta" con l'assistenza di un farmacista laureato e iscritto all'ordine; 2) libertà di sconto sul prezzo dei farmaci, cade il limite dello sconto massimo del 20%; 3) il farmacista può essere titolare di più farmacie; 4) decade la titolarità temporanea della licenza per gli eredi anche se non laureati o iscritti all'albo.

Fonte: reuters.it





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